A seguito della presentazione, avvenuta in data 3 luglio 2007, del dossier di candidatura relativo al bando Regionale "Programmi territoriali per gli anni 2006-2007", attraverso il quale la Regione Piemonte finanzia, in parte con fondi propri ed in parte con risorse messe a disposizione dal CIPE, la redazione di Programmi Integrati al fine di predisporre studi di fattibilità per progetti integrati di sviluppo locale, le comunità collinari "Tra Langa e Monferrato" e "Vigne e Vini" hanno ottenuto un contributo pari a € 160.000,00 ottenendo una buona valutazione in relazione agli altri Progetti presentati.
Nel corso del nuovo anno sono state apportate alcune modifiche al P.T.I. "MU.D.A." che hanno generato una rimodulazione all'interno del quadro economico. Grazie al coinvolgimento di finanziatori privati, interessati in particolar modo all'intervento n. 16.1.2.4 dal titolo: “Rete Integrata per il turismo culturale sostenibile” (codice MUDA_3.3_PPP_rim).Tale opera, precedentemente prevista come mera opera pubblica, passa ora come opera in “partenariato pubblico-privato”, grazie al forte co-finanziamento di una primaria azienda italiana, interessata, oltre alla riqualificazione dei vecchi fabbricati ferroviari con finalità turistiche, anche al potenziamento e alla riattivazione delle linee ferroviarie minori. L’intervento prevede un incremento di spesa di 14 milioni di euro (dai precedenti 10 milioni di euro agli attuali 24, coperti comunque per 14 milioni di euro dai medesimi imprenditori privati).L’opera è già stata in parte concertata sia con le Amministrazioni Locali coinvolte, sia con la medesima Regione Piemonte. Un'ulteriore modifica apportata, riguarda l'intervento n. 16.3.1.2 titolo: “Distretto agroalimentare di qualità e centro servizi sperimentale per viticultori” (codice MUDA_2.1_aipu_rim). L’intervento, precedentemente previsto come opera pubblica, passa ora ad “azione immateriale” (si preferirà utilizzare un “sito” già presente sul territorio, puntando di più sulla “sperimentazione” e sui “servizi” innovativi da offrire ai viticultori). Viene in questo caso confermato sia l’importo finanziario dell’intervento, sia la bontà dell’iniziativa descritta nella prima fase.
L’importo dell’intero Programma, pur aumentato di circa 14 ML di euro rispetto alla Fase I (sempre comunque entro i limiti del 30% dettati dal bando e dalle specifiche “note metodologiche”), ottimizza le percentuali di co-finanziamento privato (passate dal precedente 41,63% al 50,08%), riducendo inoltre la percentuale delle “altre risorse pubbliche” (che passano dal precedente 47,09% al 39,70%), pressoché identiche in termini assoluti (dagli euro 32.547.500 della I fase agli attuali 32.997.500).